| iris's profile"Fari spenti"BlogLists | Help |
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December 25 rentrée"E anche avere ricordi non basta. Si deve poterli dimenticare... e si deve avere la grande pazienza che ritornino. Perché i ricordi di per se stessi ancora non 'sono'. Solo quando diventano in noi sangue, sguardo e gesto, senza nome e non più scindibili da noi, solo allora può darsi che... ne esca la prima parola di un verso." Rilke
Esiste la superficialità abituata a parlare, l'insensibilità mascherata da parole d'amore che ti pugnala ogni giorno per anni con finti pentimenti blaterati, con pretenziosi egoismi.
Esiste l'amore che ti lascia ti riprende ti schiaccia e crudele ti rischiaccia ti apprezza ti ama ma sa come ferirti.
e lo fa.
Esiste la stupidità indelicata di chi non si accorge dei cambiamenti, la sfacciataggine intollerabile di chi non cresce.
Esiste la noncuranza speranzosa, l'inutilità orgogliosa.
Esiste la magia di un albero di natale sporcata da chi vi brinda intorno.
Esiste la felicità degli altri.
Tutte cose insopportabili. Tutte cose che Esistono.
Ci sono magie che non esistono più.
abbracci, risposte, attenzioni che non esistono più.
Non c'è spazio per i ricordi. tu fuori posto. fuori luogo. nel traffico assordante di luci. nel lancinante assalto di chiacchiere e parole. nel fastidioso tentativo di normalità. quello degli altri. di chi vuol trascinarti, di chi prova a far finta di niente. di chi non capisce. e ti fa sentire così. come oggi. ancora più sola sempre più sola di nuovo sola davvero sola.
obiezione respinta.
non è come prima. smettetela.
cinico e fulmineo desiderio di far bere sofferenza, rabbiosa punizione per quell'empatia mancata, per quello scorrere di un tempo fermo. non lo vedete? dieci mesi in dieci minuti. dieci mesi o dieci minuti.
dieci...vuoto...nove otto...forza...sette sei cinque...speranza...quattro tre... situazione di non ritorno...due uno...paura.
Zero. felicità.
Vissuta, fortunata, pregiata.
paradosso.
ciò che c'è ricorda ciò che non c'è.
cancellare cancellare cancellare. fino al nulla. un nulla che non ricorda non punge non invade.
un nulla che spegne le luci chiude la bocca e ti avvolge...fino a farti sognare...
C'est lui pour moi, Moi pour lui dans la vie Il me l'a dit, l'a juré Pour la vie September 13 Eros unisce, Thanatos separa (Freud)novesettembre...
centocinquantacinque giorni...centocinquantacinque scalini.
coincidenze numeriche ad incorniciare una data...
nella ricerca di un senso...
nella scoperta dell'improbabile ma evidente,
nella certezza dell'impensabile ma reale.
eros e thanatos si intrecciano,
acqua e fuoco si alimentano,
guerra e pace si sovrappongono.
amore e morte...sospiri e respiri...ritorni e scomparse.
Punti interrogativi. Puntini sospensivi.
Luci spente che si riaccendono per una sera
luci accese che si spengono per sempre.
Bello. magico. poetico. spontaneo.
come il primo giorno.
Difficile. drammatico. inaccettabile. amaro.
come il primo giorno.
centocinquantacinque scalini a sugellare un incontro,
centocinquantacinque giorni a confermare un distacco.
"Lascio andare i giorni
Tra certezze e sbagli E' una strada stretta stretta Fino a te" September 04 asfissiaNegli improvvisi versi di una sera un'immagine...
...mano che stringe la mia...cuore che batte...ancora.
Felicità insuperabile. inutile. sopraffatta. sorpresa beffarda.
sensazione. sensazione. sensazione.
qualcosa mi parla. non la ascolto.
la mia bocca a vuoto senza senso. i miei pensieri sbarrati controvento.
continua a parlarmi. non la ascolto.
fottuta premura fottuta paura. ad accecarmi.
fottuta vita. ad ingannarmi.
Mano che stringe la mia...ancora.
sei TU a parlarmi. non ti ascolto.
non è vero.
Ti aspetto. ti preparo. ti racconto. ti adoro.
non è vero non è vero.
perchè continui a distrarmi? perchè continui a guardarmi?
Ancora quella mano. non è vero ho detto.
Quel respiro. Non è verooo.
quell'odore. non è vero.
quel colore. non è vero.
quel rumore. non è vero
non è veroooo!!!!
Il vuoto...l'abisso...il profondo più profondo...
in quello sguardo assente che fa parlare un'anima invisibile, pronta ad andar via.
Portami con te. Non lasciarmi la mano. stringi di più. stringi. stringi. ancora.
Non lasciarmi qua da sola. ti seguo. per sempre.
Eccomi. Eccomi. con te. insieme.
continuiamo come abbiamo iniziato. sorridiamo come sorridevamo. abbracciamoci come ci abbracciavamo.
stringi. ancora.
una sola forza. si, come sempre. una sola persona, sì, come volevi. stringi stringi...
bip.
Di nuovo quella sensazione. di nuovo.
bip.
No di nuovo.
bip.
non lasciarla non lasciarla.
bip
bip
bip
respira respiro respira respiro
bip
ancora ancora
bip
ti amo
bip
sulla bicicletta ricordi?
la corsa con la valigia, si siamo in tempo
bip
siamo ancora in tempo
bip bip
senz'aria
senz'aria
bip
bip
non è vero
non è vero
bip
scusami scusami
mi dispiace
bip
mi ami vero?
bip
bip
avevi detto insieme
la mano
la mano
bip
bip
bip
dov'è dov'è
bip
perchè non stringi?
ti amo
bip
era per sempre
anche così
va bene anche così
bip
si va bene anche così
bip
ma per sempre
bip
ma insieme
bip
me l'avevi promesso
bip
bip
no
no
ti prego no
nooooooo
bip........................................
come faccio ora a restituirtela?
July 24 al-di-là" Per anni in effetti avevo spiato le donne, lì dentro, sospettando istintivamente che se c'era una soluzione una donna l'avrebbe scoperta, non foss'altro che per oggettiva complicità tra enigmi. Quella donna si staccò da lì, come se avesse perso l'appiglio che la teneva aggrappata al sua gruppo e ora una singolare forza di gravità la attirasse a cadere verso le ninfee, quelle esposte sulla parete ad est, dove massima è la curvatura. Verso le ninfee si lasciò cadere assumendo di colpo l'andatura di una foglia autunnale...sembrava una falena splendidaesausta e io la guardai, come venisse da lunghissima migrazione, esausta, splendida, lì. Guadagnava centimetro dopo centimetro, con una fatica immensa, e non sembrava conoscere l'ipotesi di fermarsi.... Si fece l'intera sala così, avicinandosi e allontanandosi, sballottata dal pendolo ubriaco che le minutava dentro il tempo del suo male, mentre la gente si scostava, attenta a non turbare anche le più impensate evoluzioni del suo andare. E io che per anni avevo cercato di guardar quelle ninfee, mai riuscendo a vedere altro che ninfee, me la lasciai passare accanto e improvvisamente capii, senza neppure spiare cosa facesse con gli occhi, con assoluta chiarezza capii che lei stava vedendo, lei era lo sguardo che quelle ninfee raccontavano, lo sguardo che da sempre le aveva viste, lei era l'angolazione esatta, il punto di vista preciso, l'occhio impossibile, lo erano le sue scarpe tozze, nere, lo erano il suo male, la sua pazienza, l'orrore delle sue mosse, le stampelle di legno, lo scialle malattia, il rantolo di gambe e braccia, la pena, la forza, e quell'irripetibile traiettoria sbavata nello spazio, perduta per sempre quando alla fine arrivò, si fermò, e sorrise.
Da quel giorno...dall'analisi delle Nympheas di Monet...conclusi l'oggettivo primato della condizione del dolore come conditio sine qua non di una superiore percezione del mondo. Mi convinsi che la sofferenza fosse l'unica via capace di condurre al di là della superficie del reale. Era la linea curva che dribblava l'ortogonale struttura dell'inautentico."
"still the rain kept falling, falling on my head,
and I wonder, still I wonder, who'll stop the rain?" April 25 ...
Non sopporti le persone felici. Non sopporti quelle superficiali. Non sopporti quelle che non possono capire, che non conoscono, che ti regalano gratuiti deviessereforte lavitavaavanti luitivede. comin' down on a sunny day?" |
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