iris's profile"Fari spenti"BlogLists Tools Help

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    July 24

    al-di-là

     
     
    " Per anni in effetti avevo spiato le donne, lì dentro, sospettando istintivamente che se c'era una soluzione una donna l'avrebbe scoperta, non foss'altro che per oggettiva complicità tra enigmi. Quella donna si staccò da lì, come se avesse perso l'appiglio che la teneva aggrappata al sua gruppo e ora una singolare forza di gravità la attirasse a cadere verso le ninfee, quelle esposte sulla parete ad est, dove massima è la curvatura. Verso le ninfee si lasciò cadere assumendo di colpo l'andatura di una foglia autunnale...sembrava una falena splendidaesausta e io la guardai, come venisse da lunghissima migrazione, esausta, splendida, lì. Guadagnava centimetro dopo centimetro, con una fatica immensa, e non sembrava conoscere l'ipotesi di fermarsi.... Si fece l'intera sala così, avicinandosi e allontanandosi, sballottata dal pendolo ubriaco che le minutava dentro il tempo del suo male, mentre la gente si scostava, attenta a non turbare anche le più impensate evoluzioni del suo andare. E io che per anni avevo cercato di guardar quelle ninfee, mai riuscendo a vedere altro che ninfee, me la lasciai passare accanto e improvvisamente capii, senza neppure spiare cosa facesse con gli occhi, con assoluta chiarezza capii che lei stava vedendo, lei era lo sguardo che quelle ninfee raccontavano, lo sguardo che da sempre le aveva viste, lei era l'angolazione esatta, il punto di vista preciso, l'occhio impossibile, lo erano le sue scarpe tozze, nere, lo erano il suo male, la sua pazienza, l'orrore delle sue mosse, le stampelle di legno, lo scialle malattia, il rantolo di gambe e braccia, la pena, la forza, e quell'irripetibile traiettoria sbavata nello spazio, perduta per sempre quando alla fine arrivò, si fermò, e sorrise.
    Da quel giorno...dall'analisi delle Nympheas di Monet...conclusi l'oggettivo primato della condizione del dolore come conditio sine qua non di una superiore percezione del mondo. Mi convinsi che la sofferenza fosse l'unica via capace di condurre al di là della superficie del reale. Era la linea curva che dribblava l'ortogonale struttura dell'inautentico."
     
    "still the rain kept falling, falling on my head,
    and I wonder, still I wonder, who'll stop the rain?"

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