iris's profile"Fari spenti"BlogLists Tools Help

Blog


    December 25

    rentrée

     
    "E anche avere ricordi non basta. Si deve poterli dimenticare... e si deve avere la grande pazienza che ritornino. Perché i ricordi di per se stessi ancora non 'sono'. Solo quando diventano in noi sangue, sguardo e gesto, senza nome e non più scindibili da noi, solo allora può darsi che... ne esca la prima parola di un verso." Rilke
     
    Esiste la superficialità abituata a parlare, l'insensibilità mascherata da parole d'amore che ti pugnala ogni giorno per anni con finti pentimenti blaterati, con pretenziosi egoismi.
    Esiste l'amore che ti lascia ti riprende ti schiaccia e crudele ti rischiaccia ti apprezza ti ama ma sa come ferirti.
    e lo fa.
    Esiste la stupidità indelicata di chi non si accorge dei cambiamenti, la sfacciataggine intollerabile di chi non cresce.
    Esiste la noncuranza speranzosa, l'inutilità orgogliosa.
    Esiste la magia di un albero di natale sporcata da chi vi brinda intorno. 
    Esiste la felicità degli altri.
    Tutte cose insopportabili. Tutte cose che Esistono.
    Ci sono magie che non esistono più.
    abbracci, risposte, attenzioni che non esistono più.
    Non c'è spazio per i ricordi. tu fuori posto. fuori luogo. nel traffico assordante di luci. nel lancinante assalto di chiacchiere e parole. nel fastidioso tentativo di normalità. quello degli altri. di chi vuol trascinarti, di chi prova a far finta di niente. di chi non capisce. e ti fa sentire così. come oggi. ancora più sola sempre più sola di nuovo sola davvero sola. 
    obiezione respinta.
    non è come prima. smettetela.
    cinico e fulmineo desiderio di far bere sofferenza, rabbiosa punizione per quell'empatia mancata, per quello scorrere di un tempo fermo. non lo vedete? dieci mesi in dieci minuti. dieci mesi o dieci minuti.
    dieci...vuoto...nove otto...forza...sette sei cinque...speranza...quattro tre... situazione di non ritorno...due uno...paura.
    Zero. felicità.
    Vissuta, fortunata, pregiata.
    paradosso.
    ciò che c'è ricorda ciò che non c'è.
    cancellare cancellare cancellare. fino al nulla. un nulla che non ricorda non punge non invade.
    un nulla che spegne le luci chiude la bocca e ti avvolge...fino a farti sognare...
     
     

    C'est lui pour moi,

    Moi pour lui dans la vie

    Il me l'a dit, l'a juré

     Pour la vie

     
    September 13

    Eros unisce, Thanatos separa (Freud)

     
     
    novesettembre...
    centocinquantacinque giorni...centocinquantacinque scalini.
    coincidenze numeriche ad incorniciare una data...
    nella ricerca di un senso...
    nella scoperta dell'improbabile ma evidente,
    nella certezza dell'impensabile ma reale.
    eros e thanatos si intrecciano,
    acqua e fuoco si alimentano,
    guerra e pace si sovrappongono.
    amore e morte...sospiri e respiri...ritorni e scomparse.
    Punti interrogativi. Puntini sospensivi.
    Luci spente che si riaccendono per una sera
    luci accese che si spengono per sempre.
    Bello. magico. poetico. spontaneo.
    come il primo giorno. 
    Difficile. drammatico. inaccettabile. amaro.
    come il primo giorno.  
    centocinquantacinque scalini a sugellare un incontro,
    centocinquantacinque giorni a confermare un distacco.
     
    "Lascio andare i giorni
    Tra certezze e sbagli
    E' una strada stretta stretta
    Fino a te"

     
    September 04

    asfissia

     
    Negli improvvisi versi di una sera  un'immagine...
    ...mano che stringe la mia...cuore che batte...ancora.
    Felicità insuperabile. inutile. sopraffatta. sorpresa beffarda.
    sensazione. sensazione. sensazione.
    qualcosa mi parla. non la ascolto.
    la mia bocca a vuoto senza senso. i miei pensieri sbarrati controvento.
    continua a parlarmi. non la ascolto.
    fottuta premura fottuta paura. ad accecarmi.
    fottuta vita. ad ingannarmi.
    Mano che stringe la mia...ancora.
    sei TU a parlarmi. non ti ascolto.
    non è vero.
    Ti aspetto. ti preparo. ti racconto. ti adoro.
    non è vero non è vero. 
    perchè continui a distrarmi? perchè continui a guardarmi?
    Ancora quella mano. non è vero ho detto.
    Quel respiro. Non è verooo.
    quell'odore. non è vero.
    quel colore. non è vero.
    quel rumore. non è vero
    non è veroooo!!!!
    Il vuoto...l'abisso...il profondo più profondo...
    in quello sguardo assente che fa parlare un'anima invisibile, pronta ad andar via.
    Portami con te. Non lasciarmi la mano. stringi di più. stringi. stringi. ancora.
    Non lasciarmi qua da sola. ti seguo. per sempre.
    Eccomi. Eccomi. con te. insieme.
    continuiamo come abbiamo iniziato. sorridiamo come sorridevamo. abbracciamoci come ci abbracciavamo. 
    stringi. ancora.
    una sola forza. si, come sempre. una sola persona, sì, come volevi. stringi stringi...
    bip. 
    Di nuovo quella sensazione. di nuovo.
    bip.
    No di nuovo.
    bip.
    non lasciarla non lasciarla.
    bip
    bip
    bip
    respira respiro respira respiro
    bip
    ancora ancora
    bip
    ti amo
    bip
    sulla bicicletta ricordi?
    la corsa con la valigia, si siamo in tempo
    bip
    siamo ancora in tempo
    bip bip
    senz'aria
    senz'aria
    bip
    bip
    non è vero
    non è vero
    bip
    scusami scusami
    mi dispiace
    bip
    mi ami vero?
    bip
    bip
    avevi detto insieme
    la mano
    la mano
    bip
    bip
    bip
    dov'è dov'è
    bip
    perchè non stringi?
    ti amo
    bip
    era per sempre
    anche così
    va bene anche così
    bip
    si va bene anche così
    bip
    ma per sempre
    bip
    ma insieme
    bip
    me l'avevi promesso
    bip
    bip
    no
    no
    ti prego no
    nooooooo
    bip........................................
     
    come faccio ora a restituirtela?
     
    July 24

    al-di-là

     
     
    " Per anni in effetti avevo spiato le donne, lì dentro, sospettando istintivamente che se c'era una soluzione una donna l'avrebbe scoperta, non foss'altro che per oggettiva complicità tra enigmi. Quella donna si staccò da lì, come se avesse perso l'appiglio che la teneva aggrappata al sua gruppo e ora una singolare forza di gravità la attirasse a cadere verso le ninfee, quelle esposte sulla parete ad est, dove massima è la curvatura. Verso le ninfee si lasciò cadere assumendo di colpo l'andatura di una foglia autunnale...sembrava una falena splendidaesausta e io la guardai, come venisse da lunghissima migrazione, esausta, splendida, lì. Guadagnava centimetro dopo centimetro, con una fatica immensa, e non sembrava conoscere l'ipotesi di fermarsi.... Si fece l'intera sala così, avicinandosi e allontanandosi, sballottata dal pendolo ubriaco che le minutava dentro il tempo del suo male, mentre la gente si scostava, attenta a non turbare anche le più impensate evoluzioni del suo andare. E io che per anni avevo cercato di guardar quelle ninfee, mai riuscendo a vedere altro che ninfee, me la lasciai passare accanto e improvvisamente capii, senza neppure spiare cosa facesse con gli occhi, con assoluta chiarezza capii che lei stava vedendo, lei era lo sguardo che quelle ninfee raccontavano, lo sguardo che da sempre le aveva viste, lei era l'angolazione esatta, il punto di vista preciso, l'occhio impossibile, lo erano le sue scarpe tozze, nere, lo erano il suo male, la sua pazienza, l'orrore delle sue mosse, le stampelle di legno, lo scialle malattia, il rantolo di gambe e braccia, la pena, la forza, e quell'irripetibile traiettoria sbavata nello spazio, perduta per sempre quando alla fine arrivò, si fermò, e sorrise.
    Da quel giorno...dall'analisi delle Nympheas di Monet...conclusi l'oggettivo primato della condizione del dolore come conditio sine qua non di una superiore percezione del mondo. Mi convinsi che la sofferenza fosse l'unica via capace di condurre al di là della superficie del reale. Era la linea curva che dribblava l'ortogonale struttura dell'inautentico."
     
    "still the rain kept falling, falling on my head,
    and I wonder, still I wonder, who'll stop the rain?"
    April 25

    ...


    La morte esiste. davvero.
    nessuno ci pensa. nessuno ci crede. nessuno lo immagina. fino a che un giorno non ti svegli e il mal di testa non se ne va più. fino a che un giorno non ti vedi piangere e ti rendi conto che non smetterai più. e non c'è via d'uscita. è impotenza pura. è fine vera.
    Hai la certezza matematica che per te non esisterà più felicità. E questo può bastare a tagliarti le gambe. per sempre.
    Diventi tabula rasa. ti si azzera tutto. quello che eri fino al 12 marzo non lo sei più. quello che provavi fino al 12 marzo non lo provi più. Quello che pensavi non lo pensi più. Quello che desideravi non lo desideri più. Zero. ecco cos'è l'insensibilità. ecco cos'è l'apatia. ecco cos'è l'abulia. C'è una a gigante di fronte ad ogni stato d'animo o sentimento o emozione. E' come se si fosse portato con sè quel pezzo di cuore che ti faceva sentire. Ora non senti più.
    E' come quando ti tagli, la ferita è profonda e il dolore è così forte, è così grande che non senti nulla...Non lo senti perchè è terribile. Poi piano piano comincia a bruciare...sempre di più. Comincia a pungere...sempre di più. E ogni minuto che passa è peggio. Ogni giorno che passa è peggio...fino a che...non so...
    Ti ripeti "non è vero" mille volte al giorno. Ti aspetti di vederlo entrare dalla porta con una magia da cartone animato. Ti squilla il cellulare e speri in quelle quattro lettere sul display. Ti trovi a dire che non vedi l'ora di raccontarglielo. Poi ti fermi, ci pensi.
    E realizzi.
    Non accade niente di tutto ciò. Non accadrà mai più. 
    Allora non ha più senso avere braccia se non lo puoi abbracciare. Non ha più senso avere orecchie se non lo puoi ascoltare. ogni cosa che sentono è ora fastidiosa, ogni stupidaggine detta per farti distrarre le innervosisce. l'unica cosa che vogliono sentire è la sua voce. Sono le sue risposte, le sue domande, i suoi consigli, le sue risate. I suoi sospiri.

    Non sopporti le persone felici. Non sopporti quelle superficiali. Non sopporti quelle che non possono capire, che non conoscono, che ti regalano gratuiti deviessereforte lavitavaavanti luitivede.
    Non vuoi le belle giornate.
    Non vuoi  il mare, il sole, la pizza.
    Non vuoi progetti, vacanze, passeggiate, chiacchierate.
    Non vuoi le cose belle. Ti danno fastidio. Perchè lui non può goderne.
    Non potrà mai più farlo. e tu con lui.
    E' un MAI PIU' che ti strangola. ti leva l'aria.
    e la vita.

    La morte esiste. davvero.
    ma ora non mi fa paura. penso che se c'è anche solo l'unpercento di possibiltà che esiste l'aldilà, quando per me arriverà, mi darà l'unica possibiltà che ho di stringerti e stare insieme a te. per sempre.

    Non ho più voglia neanche di scrivere...che senso ha se PROPRIO TU, mio tutto, non lo potrai mai leggere....?

    Ciao papi...



     "Have you ever seen the rain

      comin' down on a sunny day?"

    February 20

    Corsi e ricorsi

     

    Se lo strazio desse spazio a parole…hic et nunc non ci sarebbero solo queste poche righe.

    Ma dolore insicurezza paura delusione incredulità…sono piatti freddi che non hanno bisogno di contorno….solo di litri di lacrime per dissetarsi.

    Tutto si ripresenta nel rimbombo di uno squillo a vuoto…nel tuffo di un rifiuto incalzante che ti mangia scava mangia scava mangia il petto e rovista tra quei residui di fiducia su cui ancora contavi.

    ...seconda seconda seconda seconda seconda seconda seconda seconda seconda...

    in una spirale martellante di no-ancora e no-maipiù che si intrecciano in un nodo alla gola asfissiante. Lo sgabello cade. I piedi penzoloni nel vuoto del tuo cielo. Vorrei cadere lì, nel tunnel di Alice, inseguendo un coniglio bianco e non una bella illusione... 

    Una vocina...

     

    “...che bellezza se sapessi che…quel mondo delle meraviglie c’è….”

    January 15

    Freddo deserto

     
    Alone. Cinque lettere per un unico avvilente italoinglese stato d'animo. Solitudine sfocata. Ombra di tristezza.

    Sola.

    Nessuno accanto. davanti. dietro. Nessuno.

    Difficoltà da supportare ma ancora e dappertutto solo da sopportare. Determinazione svilita davanti ai tuoi occhi, al suono di parole gratuite. Determinazione che va a farsi fottere in cinquanta minuti di telefonata. mortificante. umiliante. Valori incompresi, presunzione che schiaccia in un intreccio pericoloso di stimaautostima fasulla. Cancellata. Convinzioni derise, abbandonate alle loro mille paure. Di non esser riuscita. Di non riuscire ancora. Di non riuscire mai. Lacrime terrorizzate al suono di quei passi distanti sprezzanti noncuranti. Spiegazioni bloccate da un muro di incapacità, di incomprensione, di superiorità. Insicurezze gettate insieme a te in un baratro di puretu e propriotu increduli e taglienti. Vento di domande, di apprensione, di mascherata protezione. Vento di proposte, di giudizi...a sminuirti. Vento che spazza via la decisione di una rara forza di volontà, pesante, non sollevata, ma premuta tristemente fino alla solitudine..."Quel vento ti ruba il sorriso", la serenità di quei sacrifici che ami, la consapevolezza di attaccare un lego dopo l'altro per costruire un castello che è il tuo, PER TE...la gioia di guardarti nello specchio con la fierezza delle tue scelte...condivise solo da chi ti conosce bene...da chi ti è accanto da sempre...solo da chi sa guardarti. 

    Sola.  

    Speranze sciolte in cubetti di ghiaccio acido e silenzioso. Amori ora estranei preceduti da una virgola.

    Binario morto, interrotto in un parallelismo inventato creduto e forse mai esistito.

    Una mano...sì...che non ti spinge...ma cammina con te.

     

     

    " Ma...dammi la mano e torna vicino
    Può nascere un fiore nel nostro giardino "

    January 05

    Parolando

     
    "L'empatia è la focalizzazione sul mondo interiore dell'interlocutore,è la capacità di intuire cosa si agiti in lui.L'empatia è la capacità di cogliere fra le righe, di captare le spie emozionali, di intuire quale valore rivesta un evento per l'interlocutore, senza lasciarsi guidare dai propri schemi di attribuzione di significato."
     
    PAROLE. suoni. segni. tracce su di un foglio, input colorati su un monitor, fonemi nell'aria. Dietro di esse, non ci crederete!, c'è un mondo chiamato SIGNIFICATO. un mondo fatto di intenti di situazioni di stati d'animo di circostanze. Di contesti. un mondo determinato da intelligenza, cultura, elasticità, osservazione, capacità. un mondo da tener presente. Invisibile ma imprescindibile. Nascosto ma determinante. Lo trovi nella parola precedente o in quella successiva, lo trovi nel vibrato delle corde vocali, nel volere di chi scrive, negli occhi di chi parla; lo trovi nei fatti della mattina, nel vissuto soggettivo, nel colore della punteggiatura. Nelle sfumature. E' come la parola pesca per il fruttivendolo e il pescatore. Dove arrivi senza il contesto? dove arrivi senza quel mondo? ti trovi a lanciare l'amo sugli alberi o a camminare con un cesto nei fiumi. Purtroppo tutto questo è optional per molti. Fermi sull'uscio, non vanno oltre. Ognuno con la sua spiegazione standard, da manuale, per l'occasione di turno. E basta cercare nell'indice. Ti trovano lì, nell'ordine alfabetico delle motivazioni, nel glossario delle emozioni. No significati da adattare. No diversità da confrontare. Vocabolario da aprire ed applicare. Giudizi da attaccare. Bisognerebbe scrivervi sopra a caratteri cubitali per chi non vede o non vuol vedere "Leggere attentamente le avvertenze" : Consonanti e vocali si incontrano dando vita alle parole. Parole e parole si incontrano dando vita alle frasi. Frasi e contesto si incontrano dando vita al SENSO. Non è difficile,su...piano piano... 
     
    January 03

    Dorothynside

     
    Ogni mattino ha un suo colore? oggi il colore di una certezza.A proteggerti ci sei solo tu.
    Il più delle volte si è convinti di dare ed in quel dare trasmettere le proprie debolezze, le proprie paure, le proprie priorità. si è convinti di lasciar leggere il proprio essere a chi ci è accanto, a chi con noi condivide, comunica, ascolta.    e invece.     cascate di nontifareimaidelmale, tivogliobene, ticapisco, candidamente mescolati a chemalec'è, nonvolevo, noncredevo, seavessisaputo. e tu dov'eri? quando io parlavo, quando io sentivo, quando io piangevo, quando. cazzo ero sola. svegliaaaaa. avevi un amico immaginario,un amore immaginario,una vita immaginaria. Ecco. ti infilano due stuzzicadenti tra le palpebre e vedi. vedi che amare significa dire mi dispiace, che voler bene significa oggi non sei più importante, che starti vicino significa in fondo soffro anche io. Ops. mondo alternativo e anticonformista? beh...ridatemi le mie scarpette rosse...voglio tornare qui, nel mio di mondo, quello troppo ideale, troppo fantastico, troppo impossibile perchè troppo sensibile,troppo passionale,troppo normale. 
    illusioni,storie,incontri,sentimenti e parole di latta. non esiste condivisione.ognuno ha i suoi occhi.ognuno ha il suo modo. di toccare,di annusare,di ascoltare,di ricordare. E si svela solamente alla fine.solamente dopo. maledettamente dopo. tristemente dopo. Quando è il troppo, quel tuo troppo a doversi azzerare, a dover accettare una leggerezza imposta,un nonsense difficile,una normalità a te sconosciuta. E' un troppo che non ferisce.che idealizza.che esalta.che vive nel persempre.e perciò non può schiacciare. può solo...
     
    ...i tacchi...uno...due...tre...
     
     
     
    "Lei sfogliava...i suoi ricordi
    le sue istantanee
    i suoi tabù
    le sue madonne i suoi rosari
    e mille mari..."
    January 01

    2008

     
    Un nostalgico e fiducioso panorama di luci fitte con spruzzi di colori a benedire il cielo...in questo buio speciale e magico di un nuovo giorno di oroscopi e propositi...Bollicine che si incontranoscontrano intorno a sorrisi e speranze di milioni di occhi lucidi, scrigno di storie di solitudine e allegria...Pensieri che si susseguono, desideri che si accavallano, accanto a te i tuoi persempre presenti con la voce, con un abbraccio, con sessantacaratteri.
    Stelle filanti, rossetti, umidità, tradimenti inaspettati. Preinviti, calze a rete, lenticchie tintinnanti. Piatti vecchi, promesse, baci programmati. Inizi e conclusioni in una cornice di balli viaggi giochi e proiezioni. Feste e preghiere si alternano lungo i chilometri di un infinito spaziotemporale irripetibile.
    Vecchi momenti da esorcizzare, brutte immagini da accantonare. Riscoperta rabbia, decisa grinta da far valere.
    Com'è strano che si riesca a racchiudere tutto il pensato,il vissuto,l'atteso in poche ore a cavallo tra il passato che vuoi lanciare dalla finestra e quel cielo nuovo che vedi fuori...C'è un nuovo calendario per ciascuno di noi di nude giornate su cui fantasticare e seducenti imprevisti da sfogliare.
    Una risata, un'alba, uno sbadiglio. con te stessa.
    Auguri...
     
    December 17

    ........

     
    Viaggio senza ritorno in una spiegazione ignorata e mimetizzata...solitudine addobbata di pensieri ossessivi e perforanti. Voci che ridono, voci che cantano, voci che osservano, voci che sussurrano, voci voci...solo voci...e ancora voci. La sua da sola. eco senza risposta.
    Silenzio spento e accecante di fronte ad occhi di tristezza paralizzante.
    Fiume di paure, fiume di fragilità irriparate e scoperte...turbinoso e inarrestabile ad inondare e triturare la nostra solidità, la mia speranza.
    Ansia di fuggire, di non sentire, di cancellare, di capire. Incredulità contro un' inaspettata freddezza. Sconcerto contro un'indispettita trasformazione.
    Tutto già vissuto ed evitato, a perseguitarti senza ragione, a ferirti senza riparo.
    Intrappolata.
    Ansia di domani, di oggi....di un idillio infranto. Ansia di tornare, di ripartire, di ricominciare. Terrore contro una lontananza imposta. Incubo di una fine senza senso. Qui a rileggere un discorso con troppi senza e comèpossibile....Bisogno di solitudine...a due....su quelle "sedie di paglia" poggiate una accanto all'altra. 
    Dolore.
    Consapevolezza dell'irraggiungibile ad impossessarsi delle tue certezze, tagliate e sconfitte da viole che piano piano sfiorivano...Favola verde in un libro che non vuoi chiudere, che provi a rileggere al contrario...Immagini in sequenza di complicità reale ad annerire il cuore in un ultimo spasmo...
     
     
    "Non è così che passa in fretta questa dolce malattia
    mi butterei da quella stella spenta di malinconia...
    notti senza cuore da far tremare il cielo..."
    December 14

    ...Eudaimonìa...

     

    Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

    ...è il voto alla ricchezza di una settimana incalzante, il voto allo stress di un mese preoccupante, il voto alla voglia matta di una vita paziente....è la felicità di tutto ciò che desideri da sempre, la semplicità di una scelta non capita e criticata, la sofferenza di una decisione annunciata e ingoiata....è la soddisfazione contro chi non vede la tua passione e determinazione,  la voce di quella superbia che ci crede e ci riprova. RIFIUTA se non ti piace e ASPETTA e lavora per ciò che vorresti....un voto alla tenacia e all'insistenza, all'entusiasmo, al sorrisonnipresente.
    Un voto a te.
    Brava.
    30eLode.
     
     
    "Just a perfect day, you just keep me hanging on...
    You're going to reap just what you sow"
     
    November 15

    Audio on

     
    ....nessuna parola scritta...
    siediti in un angolo del mio blog e ascolta
    sorseggiando i pensieri...uno alla volta....
     
     
     
    "...Vestiti vestimi di avarie e di giorni passati a sposarti..."
     
    November 12

    ...graffiante impotenza...

     
    Sogni aspirazioni e determinazione spazzati via da concretezze ingombranti. 
    Difficoltà umilianti che ti scavalcano, ti superano...e i pensieri, la pazienza, la tenacia non bastano a raggiungerle. Desiderio di, lottare per, decisione a,...inutili perifrasi allacciate ad illusioni. Inutili concetti disintegrati da un soffio di portafoglio. Tutto dipende da una sola cosa, non conti tu. Spiccioli nelle tasche dei "grandi", di quelli che i figli li chiamano Oceano...e invece vita nelle vite di chi ha fame. Fame di pane o di affermarsi, di famiglia o di conoscenza. Sete prosciugata da un dio venale e onnipotente che ti porge un bicchiere di lacrime amare. Sprechi da osservare, necessità da stroncare. Tristezza che si trasforma in rabbia, coraggio che si trasforma in sconforto, passione che fa spazio alla delusione. Fine del gioco. Game over.
    November 10

    Logica o fantasia??

    Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

    In che senso la vedete girare? orario o antiorario?

    ATTENZIONE! la ballerina gira in tutti e due i sensi!!!

    Se la vostra risposta è : IN SENSO ANTIORARIO
    In voi prevale la parte sinistra del cervello, la parte dedicata alla logica, all’attenzione per i dettagli, al linguaggio, alla scienze che si basano su studi empirici, pratici, di comprensione, conoscenza e apprendimento. La stessa che si occupa di preparare strategie, la parte più pratica di voi.Per farle invertire rotazione, provate a lasciarvi andare un po’ di più, date più spazio alla parte che si occupa di immagazzinare e gestire le immagini e liberate la fantasia e le emozioni.

    Se la vostra risposta è : IN SENSO ORARIO
    In voi prevale l’emisfero destro, la parte che generalmente svolge le funzionalità che si avvicinano di più al vostro essere impulsivi, la percezione delle sensazioni, alla visione di insieme, all’immaginazione. Quella che gestisce la vostra percezione dello spazio, le vostre fantasie, l’impeto e il prendersi dei rischi
    .Se volete vedere l’immagine girare in senso opposto il consiglio è di provare a concentrarvi di più, a porre più attenzione ai particolari dell’immagine.

    Lo so lo so...vi ingripperete abbastanza a cercare di vederla nel senso opposto al vostro. Il mio è il senso orario...e sono stata mezz'ora a fissarla credendo che il contrario fosse impossibile. E invece ci sono riuscita...! E' proprio come se rispecchiasse esattamente la vostra forma mentis, perchè per vederla girare in senso opposto bisogna quasi annullarsi, annebbiarsi...e per qualche frazione di secondo riuscite ad entrare nella mente di chi non è come voi...

    November 09

    ...Soliloquio in note...

    Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

     
    Ogni tanto mi capita di venire qui e rileggere ciò che ho scritto ieri, il mese scorso o tempo fa. Tante cose sono cambiate e mi piacerebbe riprovare ,immergendomi nelle mie parole, le stesse emozioni che mi hanno trascinata a fissarle qui. Eppure ogni volta ci trovo qualcosa di diverso...forse perchè il ricordo è diventato memoria storica come dice Maria...o forse perchè questi "scritti vaghi"  utilizzano parole criptate universali evocative..e momenti diversi o persone diverse ne fanno una lettura differente in base alle emozioni che vi provano e trasferiscono in esse...Mi piace. E' un po' come guardare un quadro e non pensare a quello che l'autore  voleva dire, seguendo la scolastica e analitica interpretazione del critico di turno...ma soffermarsi, fissarlo...assorbirne forme figure colori... fino all'esplosione di un'emozione...esatta fusione del tuo io con quello del pittore. Mi piace. Dà spazio a tutto di tutti...e un po'... è come se...se lasciasse custodito quello che di mio si riesce solo a scrutare.
    Non so perchè si scrive un blog...so che io ho sempre manifestato tutto scrivendo, in bene e in male,... nelle occasioni più impensabili mi ha immancabilmente accompagnata il vorace  desiderio di carta e penna... All'inizio cominciare a creare  uno spazio tuo online è semplicemente la trasposizione in chiave moderna di ciò che già facevi allo scrittoio, per terra, sul letto...solo la curiosità di leggere su un monitor con calligrafie diverse e variopinte quei pensieri...con in più  la possibilità di sbizzarrire la tua creatività...
    Poi...mi rendo conto che qualcosa cambia. Cominci a scrivere non più per te, per trasferire lungo il filo di dita-tasti-monitor ciò che ascolti dire a te stessa...ma cominci a farlo per gli altri, per chi ti legge o speri ti legga. Cerchi l'argomento che possa più interessare, quello che ti possa far meglio conoscere, che possa attirare più persone possibili... cerchi di far sapere indirettamente, di far capire, di dimostrare, cerchi  inconsciamente giudizi critiche consigli opinioni... confronti. Da un inizio introspettivo e riflessivo si passa ad un percorso sempre più interattivo comunicativo sociale...
    Qualcosa di più maturo e caratteriale per la voglia e capacità di mettersi in gioco, di esporsi? o qualcosa di meno genuino e spontaneo con quell'io nascosto dietro l'uno nessuno e centomila descritti da questi blogginterventi?
    ...contorta?...mah...dopotutto una psicologa senza domande è come un panino senza nutella, una casa senza cucina, un'isola senza l'avVentura, un abbraccio senza stretta, come la Lecciso senza gli insulti, Berlusconi senza le elezioni, un arbitro senza corna, gli uomini senza i sospiri, cespuglio senza matita, mia madre senza lamenti, mio padre senza humor, Betty senza love, Agnese senza gesti, Dolores senza nuvola, Carmen senza dottore, Chiara senza Pinko, Diana senza bicchiere, Amalia senza problemi, Vittoria senza shampoo, Samanta senza zizze, Laura senza neo, Luisa senza parole, Vitty senza capelli, Margherita senza niente ra fa, Tommy senza risata, Marco senza stadio, Antonietta senza candeggina, Fabio senza voce, Evelyn senza protezione, Gianpaolo senza soldi, Bounty senza martinicca, Antonio senza lindt, Daluk senza foto, apetrox senza pizzetto, Antonia senza scuola......... La Primavera senza Fiori, Lupin senza Margot, G. senza M., iris senza blu...
    ....l'unica certezza è che in questo percorso capita prima o poi di sentirsi soli... quando in blog come questi ti leggono in pochi o lasciano il segno in pochi...
     
    PS. un pensiero dedicato a tutti quelli che so che mi leggono e riempiono con il loro click il mio spazio...
     
    "...Come sei veramente?..."
     
     
    November 01

    ...

     
    "...non avresti mai creduto che saremmo stati NOI in novembre..."

    Notturni invadenti

     
    Incredulità e stupore sul filo di parole scritte e rilette...certezze che in realtà il tuo cuore ha sempre avuto.
    Emozioni riscoperte in un angolo di ottobre...
    confusione che sale come nebbia che scende sul paesaggio colorato di questo autunno avvolgente.
    Granelli di sabbia in una clessidra rovente...ancora intrecciati, ancora sempreverdi, ancora familiari.
    Come un dipinto, eterno. nella sua bellezza, nelle sensazioni che ti regala.
    Paure. Di aver sbagliato, di non aver detto, di non aver punito.
    Ma chi meglio di questa condizione, di questa situazione può punire una scelta sbagliata, un errore ora svelato, un dolore inflitto e ora subito?
    Paure. Di sentire, di scegliere, di provare.
    Contorte spiegazioni da decifrare, contraddizioni inattese che fan pensare.
    Desideri. Di stare insieme, di chiacchierare, di scoprire.
    Forza di volontà ostacolata. Determinazione disarmata.
    Desideri. Di andare via, di abbracci veri, di serenità.
    Traguardi raggiunti da non deviare, immagini ottenute da non sciupare.
     
     
    "...L’infinito sai cos’é?..."
     
     
    October 22

    Basta un basta

     
    Sai la gente è strana...
    ...il più delle volte basta dire basta, basta dirsi basta. Niente di più.
    ...ai pensieri pesanti e ossessivi, alle parole ripetute ed inutili, alla quarta fetta di torta, alle urla istintive e fastidiose, al bicchiere prima del limite, alle lacrime a dirotto, ai musi lunghi...Basta. 
    Niente di più semplice.
    E' sufficiente fermarsi.
    October 21

    the upside of anger

     

    Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

    "Le persone non sanno come si ama.
    Mordono invece di baciare. Prendono a schiaffi invece di accarezzare.
    Forse perchè si rendono conto della facilità con cui finisce l'amore. All'improvviso diventa tutto impossibile, ingestibile.
    Un esercizio di inutilità.
    Così evitano di amare e si rifugiano nella rabbia, nella paura, nell'aggressività...che sono lì...a portata di mano.
    E proprio per questo non riescono a vedere la verità.
     
    La rabbia ed il rancore ti possono sbarrare la strada. Bruciano l'aria che respiri, ti divorano, ti soffocano.
    Ma la rabbia è reale, e persino quando non lo è, ti può cambiare. Ti modella, ti trasforma in quello che non sei.
    L'unico aspetto positivo è quello che diventerai dopo. Se tutto va bene un giorno ci si sveglia e si scopre di non aver paura di affrontare il viaggio.
    La verità nella migliore delle ipotesi è una storia raccontata a metà. E la rabbia, come la crescita, arriva a scatti e a strappi.
    E al risveglio offre un nuovo giorno alla comprensione...e una promessa di quiete. "