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"Hai mai visto la pioggia cadere in un giorno di sole?"

April 25

...


La morte esiste. davvero.
nessuno ci pensa. nessuno ci crede. nessuno lo immagina. fino a che un giorno non ti svegli e il mal di testa non se ne va più. fino a che un giorno non ti vedi piangere e ti rendi conto che non smetterai più. e non c'è via d'uscita. è impotenza pura. è fine vera.
Hai la certezza matematica che per te non esisterà più felicità. E questo può bastare a tagliarti le gambe. per sempre.
Diventi tabula rasa. ti si azzera tutto. quello che eri fino al 12 marzo non lo sei più. quello che provavi fino al 12 marzo non lo provi più. Quello che pensavi non lo pensi più. Quello che desideravi non lo desideri più. Zero. ecco cos'è l'insensibilità. ecco cos'è l'apatia. ecco cos'è l'abulia. C'è una a gigante di fronte ad ogni stato d'animo o sentimento o emozione. E' come se si fosse portato con sè quel pezzo di cuore che ti faceva sentire. Ora non senti più.
E' come quando ti tagli, la ferita è profonda e il dolore è così forte, è così grande che non senti nulla...Non lo senti perchè è terribile. Poi piano piano comincia a bruciare...sempre di più. Comincia a pungere...sempre di più. E ogni minuto che passa è peggio. Ogni giorno che passa è peggio...fino a che...non so...
Ti ripeti "non è vero" mille volte al giorno. Ti aspetti di vederlo entrare dalla porta con una magia da cartone animato. Ti squilla il cellulare e speri in quelle quattro lettere sul display. Ti trovi a dire che non vedi l'ora di raccontarglielo. Poi ti fermi, ci pensi.
E realizzi.
Non accade niente di tutto ciò. Non accadrà mai più. 
Allora non ha più senso avere braccia se non lo puoi abbracciare. Non ha più senso avere orecchie se non lo puoi ascoltare. ogni cosa che sentono è ora fastidiosa, ogni stupidaggine detta per farti distrarre le innervosisce. l'unica cosa che vogliono sentire è la sua voce. Sono le sue risposte, le sue domande, i suoi consigli, le sue risate. I suoi sospiri.

Non sopporti le persone felici. Non sopporti quelle superficiali. Non sopporti quelle che non possono capire, che non conoscono, che ti regalano gratuiti deviessereforte lavitavaavanti luitivede.
Non vuoi le belle giornate.
Non vuoi  il mare, il sole, la pizza.
Non vuoi progetti, vacanze, passeggiate, chiacchierate.
Non vuoi le cose belle. Ti danno fastidio. Perchè lui non può goderne.
Non potrà mai più farlo. e tu con lui.
E' un MAI PIU' che ti strangola. ti leva l'aria.
e la vita.

La morte esiste. davvero.
ma ora non mi fa paura. penso che se c'è anche solo l'unpercento di possibiltà che esiste l'aldilà, quando per me arriverà, mi darà l'unica possibiltà che ho di stringerti e stare insieme a te. per sempre.

Non ho più voglia neanche di scrivere...che senso ha se PROPRIO TU, mio tutto, non lo potrai mai leggere....?

Ciao papi...






February 20

Corsi e ricorsi

 

Se lo strazio desse spazio a parole…hic et nunc non ci sarebbero solo queste poche righe.

Ma dolore insicurezza paura delusione incredulità…sono piatti freddi che non hanno bisogno di contorno….solo di litri di lacrime per dissetarsi.

Tutto si ripresenta nel rimbombo di uno squillo a vuoto…nel tuffo di un rifiuto incalzante che ti mangia scava mangia scava mangia il petto e rovista tra quei residui di fiducia su cui ancora contavi.

...seconda seconda seconda seconda seconda seconda seconda seconda seconda...

in una spirale martellante di no-ancora e no-maipiù che si intrecciano in un nodo alla gola asfissiante. Lo sgabello cade. I piedi penzoloni nel vuoto del tuo cielo. Vorrei cadere lì, nel tunnel di Alice, inseguendo un coniglio bianco e non una bella illusione... 

Una vocina...

 

“...che bellezza se sapessi che…quel mondo delle meraviglie c’è….”

January 15

Freddo deserto

 
Alone. Cinque lettere per un unico avvilente italoinglese stato d'animo. Solitudine sfocata. Ombra di tristezza.

Sola.

Nessuno accanto. davanti. dietro. Nessuno.

Difficoltà da supportare ma ancora e dappertutto solo da sopportare. Determinazione svilita davanti ai tuoi occhi, al suono di parole gratuite. Determinazione che va a farsi fottere in cinquanta minuti di telefonata. mortificante. umiliante. Valori incompresi, presunzione che schiaccia in un intreccio pericoloso di stimaautostima fasulla. Cancellata. Convinzioni derise, abbandonate alle loro mille paure. Di non esser riuscita. Di non riuscire ancora. Di non riuscire mai. Lacrime terrorizzate al suono di quei passi distanti sprezzanti noncuranti. Spiegazioni bloccate da un muro di incapacità, di incomprensione, di superiorità. Insicurezze gettate insieme a te in un baratro di puretu e propriotu increduli e taglienti. Vento di domande, di apprensione, di mascherata protezione. Vento di proposte, di giudizi...a sminuirti. Vento che spazza via la decisione di una rara forza di volontà, pesante, non sollevata, ma premuta tristemente fino alla solitudine..."Quel vento ti ruba il sorriso", la serenità di quei sacrifici che ami, la consapevolezza di attaccare un lego dopo l'altro per costruire un castello che è il tuo, PER TE...la gioia di guardarti nello specchio con la fierezza delle tue scelte...condivise solo da chi ti conosce bene...da chi ti è accanto da sempre...solo da chi sa guardarti. 

Sola.  

Speranze sciolte in cubetti di ghiaccio acido e silenzioso. Amori ora estranei preceduti da una virgola.

Binario morto, interrotto in un parallelismo inventato creduto e forse mai esistito.

Una mano...sì...che non ti spinge...ma cammina con te.

 

 

" Ma...dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino "

January 05

Parolando

 
"L'empatia è la focalizzazione sul mondo interiore dell'interlocutore,è la capacità di intuire cosa si agiti in lui.L'empatia è la capacità di cogliere fra le righe, di captare le spie emozionali, di intuire quale valore rivesta un evento per l'interlocutore, senza lasciarsi guidare dai propri schemi di attribuzione di significato."
 
PAROLE. suoni. segni. tracce su di un foglio, input colorati su un monitor, fonemi nell'aria. Dietro di esse, non ci crederete!, c'è un mondo chiamato SIGNIFICATO. un mondo fatto di intenti di situazioni di stati d'animo di circostanze. Di contesti. un mondo determinato da intelligenza, cultura, elasticità, osservazione, capacità. un mondo da tener presente. Invisibile ma imprescindibile. Nascosto ma determinante. Lo trovi nella parola precedente o in quella successiva, lo trovi nel vibrato delle corde vocali, nel volere di chi scrive, negli occhi di chi parla; lo trovi nei fatti della mattina, nel vissuto soggettivo, nel colore della punteggiatura. Nelle sfumature. E' come la parola pesca per il fruttivendolo e il pescatore. Dove arrivi senza il contesto? dove arrivi senza quel mondo? ti trovi a lanciare l'amo sugli alberi o a camminare con un cesto nei fiumi. Purtroppo tutto questo è optional per molti. Fermi sull'uscio, non vanno oltre. Ognuno con la sua spiegazione standard, da manuale, per l'occasione di turno. E basta cercare nell'indice. Ti trovano lì, nell'ordine alfabetico delle motivazioni, nel glossario delle emozioni. No significati da adattare. No diversità da confrontare. Vocabolario da aprire ed applicare. Giudizi da attaccare. Bisognerebbe scrivervi sopra a caratteri cubitali per chi non vede o non vuol vedere "Leggere attentamente le avvertenze" : Consonanti e vocali si incontrano dando vita alle parole. Parole e parole si incontrano dando vita alle frasi. Frasi e contesto si incontrano dando vita al SENSO. Non è difficile,su...piano piano... 
 
January 03

Dorothynside

 
Ogni mattino ha un suo colore? oggi il colore di una certezza.A proteggerti ci sei solo tu.
Il più delle volte si è convinti di dare ed in quel dare trasmettere le proprie debolezze, le proprie paure, le proprie priorità. si è convinti di lasciar leggere il proprio essere a chi ci è accanto, a chi con noi condivide, comunica, ascolta.    e invece.     cascate di nontifareimaidelmale, tivogliobene, ticapisco, candidamente mescolati a chemalec'è, nonvolevo, noncredevo, seavessisaputo. e tu dov'eri? quando io parlavo, quando io sentivo, quando io piangevo, quando. cazzo ero sola. svegliaaaaa. avevi un amico immaginario,un amore immaginario,una vita immaginaria. Ecco. ti infilano due stuzzicadenti tra le palpebre e vedi. vedi che amare significa dire mi dispiace, che voler bene significa oggi non sei più importante, che starti vicino significa in fondo soffro anche io. Ops. mondo alternativo e anticonformista? beh...ridatemi le mie scarpette rosse...voglio tornare qui, nel mio di mondo, quello troppo ideale, troppo fantastico, troppo impossibile perchè troppo sensibile,troppo passionale,troppo normale. 
illusioni,storie,incontri,sentimenti e parole di latta. non esiste condivisione.ognuno ha i suoi occhi.ognuno ha il suo modo. di toccare,di annusare,di ascoltare,di ricordare. E si svela solamente alla fine.solamente dopo. maledettamente dopo. tristemente dopo. Quando è il troppo, quel tuo troppo a doversi azzerare, a dover accettare una leggerezza imposta,un nonsense difficile,una normalità a te sconosciuta. E' un troppo che non ferisce.che idealizza.che esalta.che vive nel persempre.e perciò non può schiacciare. può solo...
 
...i tacchi...uno...due...tre...
 
 
 
"Lei sfogliava...i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabù
le sue madonne i suoi rosari
e mille mari..."
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